PIANO D’AZIONE
Dalla Pediatria della cura alla Pediatria della salute
1. Riconoscimento istituzionale della prevenzione primaria
Obiettivo politico
Fare della prevenzione primaria in età evolutiva una priorità
strutturale delle politiche sanitarie nazionali.
Azioni
• Proporre l’inserimento della prevenzione primaria
infantile tra gli indicatori strategici di programmazione
sanitaria nazionale e regionale.
• Richiedere che ogni Piano Sanitario preveda un capitolo
dedicato alla salute dell’infanzia e dell’adolescenza.
• Costituire un Osservatorio permanente sui determinanti
della salute in età evolutiva.
2. Nuovo ruolo contrattuale della Pediatria di Famiglia
Obiettivo politico
Riconoscere e valorizzare il lavoro preventivo, educativo e
comunitario del pediatra di famiglia, coerentemente con la
sua funzione di costruttore di salute.
Azioni
• Introdurre negli accordi convenzionali attività strutturate
di prevenzione e promozione della salute.
• Definire indicatori di salute e di impatto preventivo
accanto agli indicatori assistenziali.
• Prevedere tempi dedicati alla consulenza sugli stili di
vita, alla salute mentale e al sostegno della
genitorialità.
• Valorizzare professionalmente ed economicamente le
attività preventive.
3. Alleanza strategica con la scuola
Obiettivo politico
Portare la salute nei luoghi in cui si formano i
comportamenti e gli stili di vita.
Azioni
• Promuovere programmi permanenti di collaborazione tra
Pediatria di Famiglia e istituzioni scolastiche.
• Realizzare percorsi annuali di educazione alimentare,
attività fisica, salute digitale, benessere emotivo e
prevenzione delle dipendenze.
• Valorizzare il ruolo del pediatra quale riferimento
scientifico all’interno della comunità educante.
4. Contrasto ai determinanti commerciali della malattia
Obiettivo politico
Proteggere bambini e adolescenti dalle pressioni
commerciali che favoriscono comportamenti dannosi per la
salute.
Azioni
• Promuovere una regolamentazione più rigorosa del
marketing alimentare rivolto ai minori.
• Sostenere sistemi di etichettatura nutrizionale semplici e
trasparenti.
• Collaborare con associazioni civiche e società
scientifiche per campagne di sensibilizzazione.
• Promuovere iniziative legislative nazionali ed europee a
tutela della salute dell’infanzia.
5. Lotta alla disinformazione sanitaria
Obiettivo politico
Restituire centralità alla comunicazione scientifica
autorevole.
Azioni
• Creare strumenti informativi qualificati a disposizione
delle famiglie.
• Sviluppare campagne nazionali coordinate della
Pediatria di Famiglia.
• Formare i pediatri alle nuove modalità di comunicazione
digitale.
• Contrastare la diffusione di informazioni prive di
fondamento scientifico.
6. Salute mentale e nuove fragilità
Obiettivo politico
Intercettare precocemente il disagio evolutivo e sostenere
le famiglie nelle nuove sfide educative e relazionali.
Azioni
• Rafforzare l’integrazione operativa tra pediatri e servizi
dedicati all’età evolutiva.
• Sviluppare strumenti condivisi per l’identificazione
precoce delle fragilità.
• Migliorare il supporto alle famiglie e la presa in carico
territoriale
• Promuovere percorsi multidisciplinari realmente
accessibili.
7. Difendere e rafforzare il modello della Pediatria di Famiglia
Obiettivo politico
Preservare il modello della Pediatria di Libera Scelta come
patrimonio del Servizio Sanitario Nazionale e garanzia di
prossimità, continuità e rapporto fiduciario con le famiglie.
Azioni
• Difendere il principio della libera scelta del pediatra.
• Contrastare modelli organizzativi che possano ridurre
l’autonomia professionale del pediatra di famiglia o
trasformarlo in una figura dipendente da strutture
amministrative.
• Promuovere investimenti negli studi pediatrici territoriali
e nelle forme associative della Pediatria di Famiglia.
• Rafforzare il coordinamento con i servizi territoriali senza
subordinazioni organizzative.
• Garantire alle famiglie un pediatra facilmente
accessibile, stabilmente inserito nel territorio e
riconoscibile come punto di riferimento della comunità.
Risultato atteso
Una Pediatria di Famiglia autonoma, capillare, vicina ai
cittadini e capace di collaborare con tutti gli attori del
sistema sanitario mantenendo la propria identità
professionale e il rapporto fiduciario con le famiglie.
Una posizione chiara
La riorganizzazione territoriale non può tradursi nella
burocratizzazione della Pediatria di Famiglia.
Crediamo nella collaborazione tra professionisti e nella
costruzione di reti territoriali efficienti, ma riteniamo che il
valore della Pediatria di Libera Scelta risieda nella sua
autonomia professionale, nella continuità della relazione di
cura e nel rapporto fiduciario costruito nel tempo con
bambini e famiglie.
Per questo riteniamo che il futuro dell’assistenza pediatrica
territoriale debba fondarsi sul rafforzamento della Pediatria
di Famiglia e non sul suo assorbimento in modelli
organizzativi che ne compromettano identità, flessibilità e
capacità di risposta ai bisogni reali della popolazione.
Cosa vogliamo
Vogliamo una Pediatria che non venga giudicata dal
numero delle prestazioni erogate, ma dalla quantità di
salute che riesce a generare.
Vogliamo un Servizio Sanitario che investa prima che la
malattia compaia.
Vogliamo una Pediatria di Famiglia autonoma,
autorevole e centrale nelle politiche di prevenzione.
Perché la salute non si costruisce negli ospedali: si
costruisce nell’infanzia, nelle famiglie e nelle comunità.
2026-10-12
